Chi colpisce - Aspetti clinico-epidemiologici

La sclerosi multipla è forse la più frequente malattia neurologica che colpisce il giovane adulto.
La malattia si può manifestare in età compresa tra i 15 e i 50 anni. Raramente colpisce i bambini e gli anziani. Le più colpite sono le donne. Esse hanno una maggior probabilità di sviluppare la malattia rispetto agli uomini (3 donne ogni 2 uomini).
In Italia le persone affette da sclerosi multipla sono circa 52.000; la frequenza più alta si registra in Sardegna, 1 malato ogni 700 abitanti.

Si stima che in Europa l’incidenza maggiore della malattia si presenti nelle regioni al Nord rispetto al Sud e così pure nel Nord America.
Sulla base di diversi studi epidemiologici si è divisa la mappa del mondo in tre zone a diversa intensità di incidenza della malattia:

  • zona ad alto rischio: Nord Europa, Europa centrale, Nord America e Canada;
  • zona a medio rischio: regioni sud degli Stati Uniti, sud Europa ;
  • zona a basso rischio: al di sotto della zona temperata, cioè nelle zone tropicali come i Caraibi, Africa e Asia.

Se dopo l’età di 15 anni una persona si trasferisce da una zona a bassa incidenza ad una ad alta incidenza della malattia, o viceversa, può mantenere la stessa probabilità di ammalarsi di sclerosi multipla della zona di partenza. Se si trasferisce nei primi anni dopo la nascita, ha le stesse probabilità di ammalarsi della nuova zona in cui vive.

Vi è un incremento dell’incidenza della malattia in ambito familiare, con una maggior suscettibilità ad ammalare tra gemelli omozigoti rispetto ai dizigoti o ad altri consanguinei ed una imprevedibilità e grande variabilità dei diversi quadri clinici con pazienti che possono presentare una sola crisi o poche crisi e forme di cosiddetta “sclerosi multipla acuta” che possono essere fatali in breve tempo.

Ultime news

Uno studio si è proposto di verificare quale impatto abbia lo stress sulla Sclerosi Multipla. E’ stata presa in esame una condizione che pone la persona in uno stato di forte stress, quale l’esposizione alla guerra; in dettaglio si è valutato l’impatto dello stress provocato da questa esperienza sulle ricadute nella SM.

Sperimentazione clinica sui pazienti con un anticorpo monoclonale contro la sclerosi multipla. Il San Raffaele di Milano è uno dei centri clinici europei coinvolti nell'arruolamento dei pazienti con sclerosi multipla per la sperimentazione clinica su un alto numero di malati (fase III) dell'alemtuzumab.

Studio finanziato dalla “National Multiple Sclerosis Society” evidenzia la capacità rigenerativa dei nervi all’interno di lesioni tipiche della sclerosi multipla.