demielinizzazione

Cellule staminali contro sclerosi multipla

Gb. Al via sperimentazione sull'uomo terapia contro sclerosi multipla Per la prima volta al mondo sara' testata su pazienti affetti da sclerosi multipla una terapia con cellule staminali di midollo osseo. La sperimentazione, avviata nell'ospedale Frenchay Hospital, vicino Bristol, potrebbe aiutare milioni di persone a far retrocedere i danni di questa inguaribile malattia neurodegenerativa. I pazienti, sei in tutti di eta' compresa tra i 30 e i 50 anni, riceveranno iniezioni delle loro stesse cellule staminali prelevate dal midollo osseo.

Data: 03 Aprile 2008

54 mila italiani con sclerosi multipla, da Milano progetto nazionale

Milano, 28 marzo 2008 - Sono 54 mila ogni anno gli italiani colpiti da sclerosi multipla, 10 mila solo in Lombardia. La parola d'ordine degli specialisti è non sottovalutare i primi sintomi, anche se all'inizio non sembrano 'pesanti'. "Le nuove evidenze dimostrano che un trattamento precoce con interferone beta-1b rallenta del 40% la progressione della malattia e della disabilità.

Data: 03 Aprile 2008

Il sistema immunitario attacca le sinapsi

Il cervello di un bambino ha molto lavoro da fare, durante la crescita aumentano progressivamente sia i neuroni sia le connessioni. In seguito, il cervello di un bambino in crescita inizia a ridurre queste connessioni fino a svilupparsi nel più efficiente cervello di un adulto.

Ora alcuni ricercatori dell'Università di Stanford hanno scoperto lo scultore che sta dietro questo processo di ottimizzazione: il sistema immunitario.

Data: 14 Dicembre 2007

Un nuovo “target” terapeutico nel trattamento della sclerosi multipla

Ricercatori dimostrano il ruolo di alcune molecole di adesione cellulare dei linfociti nella patogenesi della sclerosi multipla.

Data: 09 Febbraio 2008
Fonte:

Sclerosi Multipla in età pediatrica: diagnosi cliniche, strategie terapeutiche e direzioni future

La comparsa della SM in età pediatrica comporta sfide sia di ordine diagnostico che terapeutico, specialmente se i primi sintomi della demielinizzazione  assomigliano a quelli dell’Encefalomielite acuta disseminata (ADEM). Nonostante la Risonanza Magnetica sia uno strumento dal valore diagnostico inestimabile ha una carenza specifica proprio nella distinzione tra ADEM e primi attacchi della SM.

Le tecniche di Risonanza avanzate possono avere le specificità richieste per rivelare dove la perdità di integrità dei tessuti accade come caratteristica specifica della SM.

Data: 03 Novembre 2007

Virus mononucleosi e sclerosi multipla

Novità importanti per la ricerca sulla sclerosi multipla, una patologia che colpisce in Italia 80 abitanti su 100 mila: la prima causa scatenante della malattia oitrebbe essere un virus molto diffuso, quello di Epstein Barr, che provoca la mononucleosi. È la conclusione a cui è giunta una ricerca condotta dal Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell'Istituto Superiore di Sanità, pubblicata oggi sulla rivista scientifica americana The Journal of Experimental Medicine.

Data: 06 Novembre 2007

L'attività aerobica, attiva la neurogenesi

Sono anni che la ricerca documenta che l'attività fisica, soprattutto di tipo aerobico (camminate, corse, vari tipi di sport), ha un'azione protettiva del tessuto nervoso in genere. Incrementa le abilità cognitive, attenua i deficit motori, migliora i deficit neurologici che si manifestano in malattie neurodegenerative come l'Alzheimer, il Parkinson e la Sclerosi Multipla, svolge una azione antinvecchiamento cerebrale. L'insieme di questi effetti positivi è legato al ruolo di stimolazione dell'attività delle staminali cerebrali svolto dall'esercizio fisico.

Data: 21 Aprile 2007

Staminali per la sclerosi multipla

Per la prima volta una malattia autoimmune è stata curata con le cellule staminali mesenchimali, staminali adulte ottenute dallo stroma del midollo osseo. È successo a Genova, dove Antonio Uccelli, responsabile dell’Unità di neuroimmunologia del Dipartimento di Neuroscienze dell’Azienda Ospedale S.

Data: 27 Marzo 2007

Staminali del midollo osseo bloccano quelle della sclerosi multipla

Uno studio italiano ha dimostrato sui topi la possibilita' di bloccare la progressione della sclerosi multipla (SM) con cellule staminali adulte del midollo osseo e i ricercatori pensano che entro il 2007 partira' la sperimentazione sull'uomo.
La ricerca, e' stata condotta da Antonio Uccelli, responsabile dell'Unita' di neuroimmunologia del Dipartimento di Neuroscienze dell'Azienda Ospedale S. Martino e Universita' di Genova, in collaborazione con Gianluigi Mancardi, dello stesso Dipartimento e sara' pubblicata sulla rivista Annals of Neurology.

Data: 31 Marzo 2007

La prolattina potrebbe combattere la sclerosi multipla

Washinton, Febbraio 2007- Sclerosi multipla combattuta con un ormone prodotto dalle donne incinta. E' questa la promessa di uno studio dell'Universita' di Calgary pubblicata sul Journal of Neuroscience. La prolattina, un ormone secreto dalle donne durante la gravidanza, potrebbe contribuire a ridurre i danni causati al cervello e al midollo spinale dalla sclerosi multipla, malattia che riguarda due milioni di persone in tutto il mondo.

Data: 21 Febbraio 2007

Ultime news

Nuovi studi confermano che l'individuazione precoce dei sintomi e' essenziale giacche' prima s'inizia con i trattamenti disponibili e meglio e' per evitare la perdita di tessuto nervoso.

Il farmaco Fingolimod (FTY720) preso per via orale sembra ridurre più efficacemente la frequenza di ricadute rispetto all’Avonex (Interferon-beta 1a, somministrato per via intramuscolare). Questi i primi risultati di uno studio annuale in pazienti con SM Recidivante-Remittente.

Uno studio si è proposto di verificare quale impatto abbia lo stress sulla Sclerosi Multipla. E’ stata presa in esame una condizione che pone la persona in uno stato di forte stress, quale l’esposizione alla guerra; in dettaglio si è valutato l’impatto dello stress provocato da questa esperienza sulle ricadute nella SM.